1 – FROSINONE SHOW ALLO “STIRPE”: LECCE DEMOLITO 5-1, ORA C’È IL TORINO
Un Frosinone travolgente e spettacolare ha calato il poker di successi consecutivi allo stadio “Stirpe”, travolgendo il Lecce con un netto 5 a 1. Con questa vittoria il team giallazzurro è salito al sesto posto della graduatoria. La squadra di mister Alvini ha imposto fin da subito un ritmo forsennato e grande qualità, sbloccando la contesa al 25’ con una splendida rete del classe 2005 Cichella, schierato a sorpresa titolare.
Dopo un iniziale equilibrio, i giallazzurri hanno dilagato grazie a ripartenze letali e a una manovra fluida. Al 44’ è arrivato il raddoppio firmato su calcio di rigore da Calò, concesso per un fallo di Siebert su Kvernadze. Nella ripresa la musica non è cambiata: al 14’ Raimondo ha calato il tris finalizzando un assist perfetto di Kvernadze. Nonostante i tentativi del Lecce, il Frosinone ha continuato a spingere e ha trovato il quarto gol con il neoentrato Birligea al 27’, convalidato dopo il check del VAR. Nel finale c’èstato spazio anche per il gol della bandiera dei salentini siglato da Monteiro al 37’, ma nel recupero (49’) è stato ancora Birligea a chiudere definitivamente i conti, fissando il punteggio sul definitivo 5 a 1 e lanciando i ciociari verso la prossima sfida interna contro il Torino.
2 – SCONTRO SUL PATTO DI MAGGIORANZA : LA LISTA PER FROSINONE VERSO L’USCITA
Il sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, ha presentato ai capigruppo di maggioranza e di centrodestra un patto politico che definisce i confini della coalizione, con riferimento al Governo Meloni. Il documento, firmato da quasi tutte le forze politiche (rappresentate da Franco Carfagna, Marco Sordi, Marco Ferrara, Gianpiero Fabrizi, Sergio Crescenzi e Claudio Caparrelli), esclude Futuro Nazionale di Roberto Vannacci e stabilisce l’incompatibilità con partiti all’opposizione del centrodestra nazionale, come richiesto da Paolo Trancassini.
La tensione si concentra sulla Lista per Frosinone, guidata da Antonio Scaccia (esponente di Futuro Nazionale). La civica, difesa in aula da Francesca Chiappini e Corrado Renzi (che hanno sostenuto Paolo Fanelli a presidente), non intende firmare né uscire spontaneamente, lasciando al Sindaco la responsabilità dell’estromissione. Un’eventuale rottura porterebbe la lista a correre in autonomia, indicando probabilmente Scaccia e Chiappini.
L’adesione al patto sarà richiesta anche agli assessori: restano in dubbio Scaccia e Maria Teresa Spaziani Testa. Forza Italia rimarrà fuori dalla maggioranza per decisione di Claudio Fazzone, pur garantendo con Pasquale Cirillo e Maurizio Scaccia di non far cadere la consiliatura. In caso di rimpasto, tra i papabili figurano Gianluca Di Trocchio,Valentina Sementilli e Carmine Tucci (Lista Marzi).
3 – FROSINONE, IL PD INCALZA MASTRANGELI: «SERVE SUBITO UN VERO ASSESSORATO ALLO SPORT»
Angelo Pizzutelli (capogruppo PD Frosinone) chiede al sindaco Riccardo Mastrangeli di cogliere il riassetto di giunta per istituire un assessorato allo sport. L’assenza di un organo strutturato con uffici e risorse ha generato, secondo Pizzutelli, una grave mancanza di programmazione e numerosi errori nella gestione dell’impiantistica (dalle gare per il Campo Coni e lo Stadio del Nuoto ai campi di Corso Lazio), culminati in pronunciamenti sfavorevoli del Tar. A fronte di questa situazione caotica, serve un cambio di passo immediato. Sul fronte consiliare, i consiglieri di opposizione Giovambattista Martino e Teresa Petricca (FutuRa) spiegano la scelta di votare Paolo Fanelli alla presidenza del Consiglio Comunale come atto di coerenza istituzionale, condiviso con il resto delle opposizioni. Ribadiscono tuttavia la loro ferma contrarietà alla giunta Mastrangeli — di cui avevano chiesto le dimissioni irrevocabili — e dichiarano di voler proseguire un’opposizione concreta sui temi cruciali del territorio, prendendo le distanze da trattative politiche sulle cariche assessorili.
4 – NARCISO MOSTARDA LASCIA LA DIREZIONE GENERALE DI ARES 118 LAZIO: LA LETTERA DI SALUTO AL PERSONALE
Narciso Mostarda lascia la direzione generale di ARES 118 Lazio, affidando i saluti a una lettera aperta al personale. Un messaggio intenso per ripercorrere un mandato complesso, segnato da sfide impegnative e decisioni trasparenti.
Il suo primo pensiero è rivolto a chi lavora in prima linea: gli equipaggi delle ambulanze che prendono decisioni in pochi istanti, ma anche i lavoratori delle centrali operative, delle strutture sanitarie e degli uffici, pilastri invisibili del servizio. Nel bilancio della sua esperienza, Mostarda riconosce le difficoltà e ammette che non tutti i traguardi auspicati sono stati raggiunti. Tuttavia, sottolinea come la forza dell’organizzazione risieda nell’affrontare insieme gli ostacoli senza smarrire il senso della missione pubblica.
«Se non sono riuscito a rispondere alle aspettative di tutti, ogni scelta è stata guidata dall’interesse dell’Azienda», chiarisce. Ricorda poi che ARES 118 non è fatta solo di numeri, ma è una comunità presente nel momento del bisogno. Invita quindi i colleghi a conservare l’orgoglio professionale e a considerare ogni persona soccorsa non come un intervento, ma come una vita e una famiglia che si affida a loro.
Mostarda conclude ringraziando chi ha collaborato con lealtà e chiedendo di non dimenticare la cura reciproca. Lascia l’incarico con serenità e gratitudine verso l’intera comunità aziendale.
5 – PISCINA POLIVALENTE DI FROSINONE: SCATTA LA DIFFIDA DOPO LA SENTENZA DEL TAR
Non si placano i toni sulla gestione della piscina comunale del Polivalente di Frosinone. Subito dopo la pronuncia del Tar di Latina, la società sportiva Bellator Frusino, assistita dall’avvocato Sonia Santoro, ha notificato una formale diffida con ultimatum di dieci giorni al Comune di Frosinone e alla Stazione Unica Appaltante provinciale.
I giudici amministrativi hanno accertato l’illegittimità dell’aggiudicazione alla A.S.D. Swimming Club E.T.S., rea di aver previsto l’esternalizzazione della “Scuola Nuoto” in violazione del Capitolato Speciale. L’annullamento della gara travolge il contratto esistente, rendendo priva di titolo la gestione dell’impianto, consegnato lo scorso luglio.
L’atto legale intima alle amministrazioni di eseguire il giudicato entro dieci giorni attraverso un preciso piano d’azione: la formale esclusione della Swimming Club, l’immediato rilascio della struttura e lo scorrimento della graduatoria in favore della Bellator Frusino, giunta prima dopo l’esclusione della concorrente. Si richiede quindi la stipula del contratto di concessione della durata di otto anni.
Se gli enti non adempiranno nei tempi previsti, la Bellator avvierà il giudizio di ottemperanza con richiesta di un Commissario ad acta, penali di mora, risarcimento danni e segnalazione alla Corte dei Conti per danno erariale.


