1 – NODO GIUNTA E PRESIDENZE: A FROSINONE LA MAGGIORANZA FRENA, SI GUARDA GIA’ AL 2027
A Frosinone slitta la seduta del consiglio comunale per l’elezione del presidente dell’aula: senza un previo accordo politico di coalizione si andrebbe infatti incontro all’ennesima fumata nera. Il sindaco Riccardo Mastrangeli non intende convocare un terzo vertice di maggioranza dopo i fallimenti dei precedenti. I nomi sul tavolo restano quelli di Gianpiero Fabrizi (sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega e civiche) e Marco Ferrara (appoggiato da Mani Libere e Lista per Frosinone), ma nessuno dispone dei 17 voti necessari per l’elezione. Per sbloccare l’impasse, Lista per Frosinone e Mani Libere chiedono un azzeramento della giunta per ricalibrare le deleghe sul peso attuale dei gruppi e proporre Francesca Chiappini alla presidenza. Tuttavia, il sindaco Mastrangeli e il resto della maggioranza rifiutano nettamente l’azzeramento.
Sullo sfondo si agitano già le manovre per le elezioni amministrative del 2027. La forte vicinanza della Lista per Frosinone al movimento Futuro Nazionale di Roberto Vannacci potrebbe spingere il gruppo a una corsa autonoma, provocando una spaccatura nel centrodestra. Nel campo del centrosinistra, il Partito Democratico valuta l’opzione delle primarie disponendo della candidatura di Angelo Pizzutelli e dialogando intensamente con l’ex sindaco Michele Marini, mentre il Partito Socialista Italiano conferma la candidatura blindata di Vincenzo Iacovissi.
2 – CONSIGLIO A RISCHIO PARALISI
La prolungata vacanza della presidenza e dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio comunale sta generando un’impasse istituzionale che mette a rischio l’operatività dell’ente. La mancanza del Presidente, figura di garanzia e guida dei lavori, crea una grave disfunzione procedurale e richiede l’intervento sostitutivo della Prefettura.
Tuttavia, come stabilito dalla Corte Costituzionale (sent. 91/2025), la sola paralisi politica per l’elezione della presidenza non comporta lo scioglimento diretto dell’assise. Le cause di decadenza (art. 141 Tuel) sono tassative e riguardano fatti estremi, tra cui la mancata approvazione dei documenti contabili.
È proprio sul piano finanziario che si annida il pericolo reale. Se il blocco consiliare impedisce di votare il bilancio di previsione o il rendiconto di gestione entro i termini, scatta la diffida prefettizia con nomina di un commissario ad acta, iter che può condurre allo scioglimento dell’ente (Tar 1035/2022).
Nelle fasi di crisi, l’attività consiliare deve quindi ridursi ai soli atti urgenti e indifferibili: approvazione dei bilanci, ratifica delle variazioni e dichiarazioni di dissesto. Devono invece essere rinviati tutti gli atti ordinari, dalle riforme regolamentari alla programmazione urbanistica. La politica è chiamata a ritrovare rapidamente una sintesi per evitare la fine anticipata della consiliatura.
3 – AL VIA IL FESTIVAL DELLE STORIE, CON IL SALUTO DELLA MELONI
«Mi dispiace molto non poter esser con voi nella splendida Val di Comino». Questo il saluto della premier Giorgia Meloni che ha voluto omaggiare l’apertura della 17ª edizione del Festival delle Storie, la rassegna ideata da Vittorio Macioce che trasforma i piccoli borghi in un palcoscenico culturale itinerante per far emergere l’anima più autentica della Ciociaria.
Ispirata al Cantico delle Creature, la manifestazione attraversa sette paesi con un ricco programma di dibattiti su letteratura, geopolitica, sport e scienza. Si parte da San Donato con l’omaggio a Camilleri e le narrazioni francescane con Carlo Befani, Ugo Morelli e Cosimo Schena, oltre al classico “Defaticamento” a mezzanotte. Il viaggio prosegue a Gallinaro con Catena Fiorello, a Settefrati con la poesia della Setta dei Poeti Estinti e Maria Rosa Quario, a Casalvieri con Gaetano Quagliariello e Antonello Pasini, fino a Picinisco con Oscar Farinetti e Giorgio Lauro, ad Alvito tra sport e musica con Luigi De Rienzo e ad Atina con la lectio di Giovanni Orsina e Davide Rondoni.
Sostenuto fin dalle origini dalla Banca Popolare del Cassinate, il Festival dimostra come la cultura sia un’infrastruttura invisibile fondamentale per riattivare le aree interne, offrendo uno spazio di incontro condiviso capace di connettere comunità, territorio e grandi storie di livello nazionale.
4 – CON IL CRITICO MANICA NEI MEANDRI FASCINOSI DELLA LETTERATURA
Le strade fascinose della letteratura percorse da un illustre e acutissimo addetto ai lavori.
Raffaele Manica, docente di letteratura contemporanea presso l’Università di Tor Vergata, ha un’idea chiara del contenuto di una lezione: non già nozionismo e semplice cammino nelle trame e nelle fonti d’ispirazione dell’autore, ma anche senso civico e di civiltà, da elevare a valore essenziale.
Studenti pigri o superfiali? Nient’affatto, semplicemente studenti con approccio più laico allo studio e alle sue dirette connessioni pratiche.
Il massimo esperto della prosa e della poetica di Arbasino e Moravia ama tanto anche autori non italiani, dal “maledetto” Baudelaire al più canonico Proust, senza trascurare Whitman e la scuola americana.
Su Pavese nella traccia della maturità la sua risposta è un “sì, ma”, perché per capirlo è necessario che qualcuno in classe abbia provato a spiegarlo. Sulle guerre di un mondo civile richiama Freud e l’aggressività insita in ogni essere umano. Questo e tanto altro nell’intervista rilasciata al quotidiano “Ciociaria Oggi” dal noto critico letterario.
5 – FROSINONE, ALVINI CARICA LA SQUADRA IN VISTA DEL DEBUTTO: “VOGLIO CORAGGIO E IDENTITA'”
Alla vigilia dalla sfida all’esordio contro la Juventus, Massimiliano Alvini si è presentato in conferenza stampa con le idee chiare e forte determinazione. L’ allenatore del Frosinone ha trasmesso grande entusiasmo, sottolineando l’intenzione di esprimere sul campo un’identità precisa, improntata al coraggio e al rispetto per l’avversario, a prescindere dai pronostici della vigilia.
Sul fronte della formazione, la rosa è quasi al completo. Restano da valutare i minuti nelle gambe di diversi elementi, ma la condizione generale è buona: Amey, Terzic e Grillitsch saranno a disposizione per il match. Dal punto di vista tattico non ci saranno rivoluzioni, ma sono previsti accorgimenti nello sviluppo del gioco, con particolare focus sul lavoro lungo le corsie esterne, identificate dal mister come una delle chiavi della partita.
Alvini si è definito un tecnico più maturo, arricchito dalle esperienze e dalle «cicatrici» passate, pronto ad affrontare questa nuova avventura insieme alla società e al presidente, con cui c’è piena sintonia. Il tecnico ha tenuto infine a chiudere definitivamente le polemiche nate nel corso della settimana: smaltita l’adrenalina post-partita, l’unico obiettivo del gruppo rimane ora la crescita della squadra e la prestazione sul terreno di gioco.

