Non basta il sogno Expo, Gualtieri ancora indietro su tutto

Non solo Giubileo ed Expo. Il piano di Gualtieri per cambiare la Capitale è ancora poco visibile. Nei prossimi giorni il sindaco farà il punto sulla situazione. Il Comune di Roma e la città metropolitana hanno iniziato a dare il via ai progetti con i bandi del Pnrr e a trovare soluzioni all’emergenza rifiuti. Innanzitutto prevedendo nuovi impianti, come i due biodigestori a Casal Selce. Sui rifiuti i risultati probabilmente si vedranno maggiormente quando si realizzerà la grande scommessa di Gualtieri, il termovalorizzatore. 

Altro nodo difficile da sciogliere i trasporti e la mobilità ma anche lì l’assessorato sta facendo le proprie mosse: come ottenere dal ministero la deroga per i treni della Metro A e il decreto Salva Metro che ha permesso di prorogare le revisioni dei treni di B e C e di scongiurare la chiusura. Poi le linee guida per il piano urbano parcheggi, e il regolamento sulla sharing mobility, per le colonnine elettriche, per i bus turistici e il piano merci che arriverà in giunta entro fine dicembre. Proprio in materia di trasporti Roma ha detto addio alla funivia dell’ex sindaca Virginia Raggi: il Campidoglio ha infatti scritto una lettera al Ministero dei trasporti per chiedere una variante del progetto, non più una funivia, cavallo di battaglia di Raggi, ma un trasporto in parte in superficie e in parte interrato sempre sulla direttrice Battistini-Casalotti. 

A farla da padrona in questa prima annata sono stati senz’altro i grandi eventi. Dopo decenni Roma ha infatti superato Milano con 500 mila biglietti in più venduti per i concerti live. La Capitale ha visto inoltre sfilare sulle proprie strade le grandi firme della moda come Valentino e Biagiotti. Poi i concerti gratuiti a Piazza del Popolo e gli attesi live al Circo Massimo dove, al centro della Capitale, hanno risuonato le voci di Ultimo, i Maneskin, Renato Zero e Vasco Rossi. Anche lo sport ha ripreso a vivere con gli Europei di Nuoto e l’annuncio che Roma diventerà tappa finale del giro d’Italia del 2023. Sulle strutture cittadine ancora c’è da fare ma intanto con il Pnrr è stato presentato un bando di 22,5 milioni di euro per recuperare tre impianti sportivi.

LA PARTITA DI EXPO 2030

Certo è che Gualtieri punta molto su Expo 2030. Partita la candidatura e presentato il piano, ora è tutto nelle mani del Bie. Una vera e propria competizione internazionale che se vinta permetterebbe la rigenerazione della città, soprattutto dell’area di Tor Vergata, indicata come fulcro del progetto. Tappa intermedia per il sindaco l’anno Santo. Infatti nel 2025 sarà la volta del Giubileo per cui il Comune è già al lavoro e sta attendendo un dpcm del governo per il piano operativo. Per quanto riguarda gli investimenti previsti si parla dell’accessibilità , della viabilità, della mobilità, e dell’ambiente. Il sindaco ha inoltre annunciato la pedonalizzazione di via della Conciliazione e un restyling totale delle stazioni Metropolitane.

Restano le criticità come il ciclo dei rifiuti e la pulizia urbana, i trasporti non efficientissimi, il problema dell’edilizia, dello stato delle strade e del verde cittadino.

Insomma questi alcuni dei primi tasselli del primo anno di Gualtieri che verranno presentati la prossima settimana, con la consapevolezza che per raggiungere i veri obiettivi la strada è ancora lunga.