Regionali, il sud pontino scalpita e lancia la sfida a Latina. Mitrano, Stefanelli e Villa i nomi forti

Regionali: il sud chiede spazio e cala un tris d’assi. L’appuntamento con le elezioni nel Lazio è fissato per l’inizio del 2023 e nella politica locale iniziano a circolare i primi consistenti rumors sulle candidature. Ma mentre a Latina il dibattito resta imperniato sul dopo Coletta, nell’area meridionale della provincia le attenzioni sono rivolte tutte alla tornata regionale. In particolare tre sembrano essere i candidati destinati ad avere buone chance di successo. 

RIFLETTORI SU MITRANO, VILLA E STEFANELLI

Su tutti Cosmo Mitrano, ex sindaco di Gaeta e probabile uomo di punta di Forza Italia. La sua discesa in campo alle politiche ha fatto da preludio alla vera corsa, quella che ha come traguardo finale via della Pisana. Amministratore stimato per capacità e competenze, Mitrano ha dalla sua il sostegno incondizionato di Claudio Fazzone. Potrà inoltre giovarsi dell’uscita di scena di Giuseppe Simeone, capogruppo in carica di FI in Consiglio regionale e propenso a non ricandidarsi per la terza volta. Sempre dal sud pontino potrebbero emergere altri due profili femminili per Forza Italia: Eleonora Zangrillo, assessore a Formia e Tania Forte, sorella di Salvatore Forte, vice presidente del Consorzio industriale del Lazio. Dal M5S potrebbe uscire un nome importante. Paola Villa, ex sindaco di Formia, sarebbe la figura su cui si vanno concentrando le maggiori attenzioni. Per lei si è speso poco meno di una anno fa l’ex premier e leader pentastellato Giuseppe Conte
Naturalmente per poter ottenere la nomination nel movimento, Paola Villa dovrà ottenere un consenso importante nelle primarie online. Le sue recenti battaglie contro Acqualatina la rendono molto popolare nel golfo ed in tutto il comprensorio del sud pontino. 
Inoltre avrà una rivale in meno dal momento che Gaia Pernarella, consigliera attuale del M5S in provincia di Latina, una volta terminato il secondo mandato non potrà ricandidarsi. Un altro big del sud che potrebbe uscire allo scoperto è Gerardo Stefanelli, sindaco di Minturno, presidente della Provincia di Latina e leader dei renziani pontini. Al momento la sua candidatura è solo un’ipotesi, ma tutto lascia pensare che difficilmente Stefanelli potrà farsi sfuggire l’occasione. Si tratterebbe di una grande opportunità da cogliere al volo. Il mandato da sindaco e presidente della Provincia scade nel 2026, ma entrambe le cariche stanno strette ad un politico di spessore come Stefanelli, da troppo tempo considerato pronto per un ruolo in un’assise regionale o nazionale. Il Terzo polo dovrebbe mantenere la sua autonomia rispetto alle due coalizioni principali e l’obiettivo del 10% su scala regionale appare a portata di mano, stando anche ai sondaggi post elezioni politiche. Naturalmente Stefanelli avrà ancora tempo per riflettere sulla scelta, ma da ambienti romani il suo inserimento nella lista relativa alla circoscrizione di Latina viene data quasi per scontata.

GLI OUTSIDER DI LEGA, FDI E PD

Dentro Fratelli d’Italia e Lega tutto sembra ruotare attorno alle due figure principali, ovvero Enrico Tiero e Orlando Angelo Tripodi. Entrambi espressione del capoluogo (anche se il primo originario di Castelforte) vengono considerati nettamente favoriti nella corsa ad un posto in Consiglio regionale. Eppure anche in questi due partiti dal sud potrebbero arrivare delle sorprese. Il portavoce di FdI a Minturno, Vincenzo Fedele, potrebbe essere della partita, come pure il consigliere comunale di Fondi Stefano Marcucci. Ma attenzione alla quota rosa, dove sarebbe in pole position Ilaria Marangoni, consigliera comunale uscente a Terracina.
La prospettiva di avere 2 eletti rende interessante la partita dentro Fratelli d’Italia. Nella Lega invece gli occhi sono puntati sul capogruppo di Formia Antonio Di Rocco, molto vicino a Claudio Durigon e Nicola Ottaviani. Di Rocco viene considerato come il vero candidato di punta del Carroccio nel sud pontino con possibilità concreta di elezione.
Per quanto concerne il Pd dal golfo viene preannunciata la discesa in campo di Carmela Cassetta, presidente dell’ente parco Riviera d’Ulisse. Non si esclude che un altro posto in lista possa provenire dalla stessa area geografica. Tra i papabili ci sarebbe Giovanni Costa, formiano e molto vicino all’onorevole Paolo Ciani, in quota Demos.