Ama, si cambia: il neo dg Alessandro Filippi al lavoro per i 22 compattatori

Subito tra i lavoratori. Per ascoltare le richieste, ragionare insieme e fare sentire la presenza e la vicinanza del vertice di Ama in mezzo a chi deve realmente mettere le mani ogni giorno dell’ennesima crisi dei rifiuti a Roma. Il neo dg della municipalizzata dei rifiuti, Alessandro Filippi, dopo avere incontrato in azienda i dirigenti preposti alla raccolta rifiuti, agli impianti, alla flotta e alla logistica, è stato allo stabilimento di Ponte Malnome (di fronte alla discarica di Malagrotta), che ospita un’autorimessa per i mezzi, un’officina e la stazione di trasferenza. Accompagnato dal capo autorimessa e da quello dell’officina, Filippi, che è stato dg dell’Ama già dal 2014 al 2016, nella sua prima uscita sul campo ha reincontrato anche vecchie conoscenze, misurandosi con la soddisfazione dei lavoratori per il suo approccio operativo ed empatico con la prima linea sul fronte della mondezza.

“Siamo molto contenti perché noi un dg qui non l’abbiamo mai visto…”, ha detto un lavoratore. Oltre due ore di ascolto, confronto e analisi con la certezza che sarà questo l’approccio strutturale della linea di condotta che terrà Filippi: visite frequenti e ripetute nei luoghi dove quotidianamente nasce e si svolge la gestione del servizio raccolta rifiuti di Roma. “Un’esperienza molto bella e per me molto istruttiva- ha detto Filippi– Abbiamo condiviso i problemi relativi all’emergenza che stiamo affrontando e iniziato a dare le soluzioni per risolverla. Cominciando a ripristinare la funzionalità dei cassonetti per garantirne la fruibilità e alleggerire l’attività del servizio di raccolta dei rifiuti abbandonati, migliorando le condizioni della pulizia e del decoro”. 

GLI OBIETTIVI

L’obiettivo di mandato del numero uno di Ama è “farla tornare un’azienda normale non soggetta a crisi ricorrenti, intervenendo strutturalmente lì dove nascono le emergenze. E questo attraverso la misurabilità, la tracciabilità, la trasparenza e un approccio industriale alla gestione e alla soluzione delle problematiche”. Quella al momento più immediatamente impattante riguarda la penuria dei mezzi disponibili. Due le strade da percorrere contemporaneamente per risolverla: il ricorso al mercato e la maggiore efficienza delle officine di Ama. Su quest’ultimo tema, Filippi ha ricordato ai meccanici di Ponte Malnome quanto il loro lavoro sia “fondamentale soprattutto in questo momento in cui è determinante aumentare l’operatività e restituire mezzi a una flotta in carenza cronica”. Nel frattempo entro venerdì arriveranno altri 22 mezzi a noleggio per la raccolta: 7 compattatori a caricamento laterale e 15 posteriore. Per riportare i numeri in equilibrio serviranno altri 28. Dopo prime linee dirigenziali e sul campo, domani Filippi avrà anche un primo incontro di “presentazione” con i sindacati. La strategia del dg è arrivare, quanto prima, a un progressivo e regolare svuotamento dei cassonetti, così da evitare che i cittadini trovandoli già colmi debbano abbandonare i rifiuti lungo il ciglio della strada. Rifiuti che poi devono essere rimossi a mano dagli operatori – in giornate di caldo record, e i sindacati si sono infuriati – oppure con le casse-ragno, i camion a braccio prensile che però non sono abbastanza per una città grande come la Capitale. L’idea a breve termine di Filippi, dunque, è far girare la macchina con maggiore efficienza rispetto alla passata gestione – la relazione del suo predecessore, ieri in cda, a quanto pare non ha lasciato soddisfatto nessuno – per avviare di nuovo un circolo virtuoso che lasci le strade pulite.