Il Frosinone supera di slancio la Carrarese: allo Stirpe finisce 3-0

Il Frosinone continua a cullare il sogno della promozione diretta in A. In uno stadio gremito e partecipe, i ciociari hanno battuto la Carrarese grazie a un secondo tempo gagliardo, dopo una prima frazione un po’ in sordina, imputabile probabilmente al primo caldo stagionale e certamente alla buona prestazione dei toscani. Nel secondo tempo però il Frosinone ha alzato i giri del suo potente motore e per la compagine ospite non c’è stato più niente da fare. Continua così il duello spalla a spalla con il Monza, ieri vittorioso di misura sul Modena, e tutto si deciderà negli ultimi palpitanti 180 minuti.

LA CRONACA
Recuperato in extremis Gabriele Bracaglia, in campo con una mascherina protettiva, e schierato sinistra, a completare la linea a quattro con il solito Anthony Oyono a destra e la coppia Monterisi – Calvani nel cuore della retroguardia. Cichella, Calò e Gelli sono i centrocampisti, con Ghedjemis, Raimondo e Kvernadze punte acuminate della faretra di mister Alvini.
E’ proprio Bracaglia a iscriversi sul taccuino quale artefice del primo autorevole tentativo: il suo colpo di testa è perentorio ma non sufficientemente preciso. La Carrarese non sta a guardare e si propone offensivamente con iniziative che si sviluppano in modo interessante sulle fasce per poi finire puntualmente preda del pacchetto centrale giallazzurro, solido e non disposto a concedere. Ci provano entrambe le compagini, senza la lucidità necessaria per recar danni ai rispettivi dispositivi difensivi. Al 20′ è Rubino a liberarsi per un tiro da posizione plausibile, ma il rasoterra manda la sfera a mezzo metro dal palo alla destra di Palmisani. Velleitario il colpo di testa di Raimondo allo scoccare del 23′, bella invece l’azione successiva che gli consente di mettere al centro un pallone interessante: nessuno però è pronto ad approfittarne.
Al 35′ Raimondo s’invola e viene fermato con le cattive dalla difesa toscana, ma Rapuano ha una valutazione originale e fischia punizione per la Carrarese.
Al 40′, finalmente, il Frosinone arriva al tiro con grande pericolosità: è Kvernadze a trovare lo spiraglio giusto, ma Bleve ribatte in corner. Sull’azione d’angolo i ciociari subiscono una ripartenza che potrebbe essere fatale, ma è bravo Palmisani a dire di no con un intervento in tuffo davvero pregevole su Finotto. Al 44′ su un fallo di Bouah, il Var richiama Rapuano per valutare se esistano gli estremi per il cartellino rosso, ma il direttore di gara conferma il giallo sanzionato in diretta.
SECONDO TEMPO
Secondo tempo che inizia confortando le sensazioni offerte dalla prima frazione: entrambe le squadre vogliono vincere e i ribaltamenti di fronte sono persino frenetici.
Parlanti manca un’occasione favorevolissima dall’altezza del dischetto del rigore, ciccando letteralmente il pallone. Sull’altro fronte Gelli ci prova da fuori e centra una clamorosa traversa. Non c’è tregua, però e dall’altra parte per poco la difesa frusinate non combina una frittata, con Finotto che reclama un rigore dopo aver sottratto per un attimo la sfera a Palmisani. Il festival si chiude con il gol che premia i giallazzurri ciociari. Rapuano in un primo momento concede la punizione dal limite per un fallo di mano di Belloni, ma poi richiamato dal Var sanziona il penalty. Sul dischetto va Calò e non fallisce. Frosinone in vantaggio.
Al 58′ il Frosinone potrebbe chiudere la contesa, ma Gelli da pochi metri alza di testa oltre la traversa.
Il raddoppio è rinviato di 13 minuti. Dopo un brivido provocato da un altro richiamo del Var, che sembra poter propiziare un altro rigore e invece provoca un’ammonizione per simulazione di Kvernadze, i ciociari trovano il secondo punto con Fiori, che sbuca sul secondo palo e beffa Bleve appena due minuti dopo essere entrato in campo per Kvernadze.
La Carrarese prova in qualche modo a replicare, ma è il Frosinone a rendersi pericoloso in un paio di occasioni con ripartenze pungenti ma poi non premiate da una degna conclusione. Dalla tribuna partono cori per il presidente Stirpe, artefice di questa favola che sembra non avere fine.
Palmisani decide di prendersi la scena e per due volte dice no ai tentativi degli ospiti, con Abiuso.
Nel recupero il Frosinone punge ancora con Fini e si guadagna ancora una massima punizione. Dal dischetto va Kone e c’è gloria anche per lui. Lo Stirpe in tripudio, il Frosinone c’è.