La destra senza rivali in regione: si scalda Lollobrigida. Fratelli d’Italia vuol prendersi Latina e lancia la volata a Zaccheo, Colosimo in difesa di Giorgia

Una partita in discesa quella della destra laziale, che dopo le politiche lancerà l’assalto alla Regione Lazio. Davvero le possibilità di fare strike sono altissime. Stando a DiBiMedia, le intenzioni di voto nel Lazio vedono il centrodestra al 46%, il centrosinistra al 31%, il M5s all’11% e poi il Terzo Polo al 5,7%. Un sondaggio che non lascia scampo al centrosinistra, tramortito anche dal caso Ruberti, destinato probabilmente a lasciare un segno pesante sulle ambizioni di riconquista della Regione. Fratelli d’Italia avrà l’onere e l’onore di indicare il candidato governatore. Francesco Lollobrigida potrebbe essere l’uomo in grado di mettere tutti d’accordo. Il quadro delineato dal sondaggio rende difficile ogni possibile rimonta. Nel Lazio solo il collegio di Roma Centro, quasi impercettibile a occhio nudo sulla mappa creata dall’istituto di analisi politica. Per il resto, dal sud della regione all’area di Rieti e provincia, i collegi vanno da “blindati per il centrodestra” a “contendibili”. Tra Camera e Senato, sono in tutto 20 i collegi uninominali sparsi nel Lazio, in cui entra chi prende anche un solo voto in più. Di questi solo 5 sono contendibili, uno è dato per vinto dal centrosinistra e ben 14 potrebbero finire nelle mani del centrodestra. Dati per favoriti sempre alla Camera sono anche Chiara Colosimo (Latina), Massimo Ruspandini (Frosinone), Nicola Ottaviani (Terracina). Al Senato Marco Silvestroni (Guidonia Montecelio) e Claudio Fazzone a Latina. 

FRATELLI D’ITALIA LANCIA LA VOLATA A ZACCHEO

Da Fratelli d’Italia arriva la spinta per il rush finale di campagna elettorale per le comunali. Una nuova riunione è servita per dare un ulteriore impulso agli ultimi giorni di campagna elettorale di Vincenzo Zaccheo, in vista delle comunali del 4 settembre nelle sole 22 sezioni dove il voto è stato annullato, e a condividere programmi e linee di azione per le elezioni politiche del 25 settembre.
All’incontro, coordinato dal senatore Nicola Calandrini, candidato al Senato nel collegio plurinominale. coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, ha presenziato anche il vice portavoce regionale del partito, Enrico Tiero e i rappresentanti cittadini di Fratelli d’Italia.
Calandrini ha ribadito “l’importanza di moltiplicare ogni sforzo per consentire a Vincenzo Zaccheo di poter conquistare i voti necessari per conseguire una importante vittoria, consentendo al centrodestra di tornare alla guida della città di Latina e a Fratelli d’Italia di confermare la sua importante rappresentanza nell’Amministrazione comunale del capoluogo” ma ha anche esposto i temi più importanti della competizione elettorale del 25 settembre, in linea con i contenuti del programma espressi dal presidente Giorgia Meloni.
Vincenzo Zaccheo nel corso della riunione ha ringraziato gli esponenti di Fratelli d’Italia per l’impegno ribadito in vista dell’appuntamento elettorale del 4 settembre a Latina. Tutti i rappresentanti di Latina del partito hanno poi salutato e accolto con piacere la consigliera regionale Chiara Colosimo, sottolineando l’importanza del lavoro svolto dalla stessa nella sua veste di rappresentante di Fratelli d’Italia alla Pisana e l’apprezzamento per la scelta del partito di candidarla alle elezioni politiche. 

COLOSIMO IN DIFESA DI GIORGIA

Proprio Chiara Colosimo, consigliere regionale nel Lazio e candidata all’uninominale a Latina ieri è accorsa in difesa di Giorgia Meloni, bersaglio preferito di una certa stampa nazionale che non si rassegna all’idea di una sua scalata verso palazzo Chigi. “C’è la narrazione dei ‘fedelissimi’ di Giorgia -ha affermato l’esponente di Fdi- Meloni non cerca fedelissimi ma persone lealissime, e tra queste ci sono moltissime donne preparate. Ne cito solo due, entrambe della ‘generazione Atreju’, Augusta Montaruli e Carolina Varchi, che sono già parlamentari.

La classe dirigente di Fdi è nata e cresciuta in un percorso in cui non contava essere uomini o donne ma bravi e appassionati, tutti hanno fatto un percorso di scuole, università, consigli comunali e consigli regionali. Siamo partiti dalla militanza giovanile, abbiamo iniziato tutti a fare politica per portare avanti battaglie ideali, e vorremmo continuare a fare queste battaglie ideali. Nel nostro partito non ha mai contato il genere, ma solo il merito”.
In Chiara Colosimo c’è l’orgoglio di chi partendo dal basso si trova adesso ad un passo dal traguardo del governo nazionale.
“Ho fatto tutto il mio percorso in una destra democratica, in una destra eletta”, ha aggiunto Colosimo, rispondendo a chi intravede pericoli per l’Italia in caso di vittoria della leader di Fratelli d’Italia, sollevati dal segretario del Partito democratico Enrico Letta nelle sue interviste con la stampa internazionale.
“Se Giorgia Meloni è un mostro, allora tutti quelli che la votano sono mostri. Non è un mostro, non è un pericolo, Meloni premier sarebbe un sano ritorno della democrazia dell’alternanza”.