Oltre al sindaco, si gioca la partita della leadership nel centrodestra. Fratelli d’Italia punta a fare all-in 

C’è in gioco il Comune di Latina. Ma non solo. Il mini-voto di domani nel capoluogo misurerà la forza dei partiti del centrodestra a pochi giorni dalle politiche e con l’orizzonte proiettato alle Regionali. In particolare si consumerà la sfida fra Fratelli d’Italia e la Lega per la leadership della coalizione. Un anno fa il distacco fra i due partiti fu minimo, meno dell’1%. I due partiti alleati sono separati da appena 478 voti ed i giochi per il primato sono apertissimi. Come del resto un’altra mini gara interna alla coalizione si disputerà fra la lista di Latina nel Cuore e Forza Italia, divisi da 145 voti. Dentro il partito della Meloni si respira aria di vittoria, ma si lavora a testa bassa per incrementare ulteriormente il numero di eletti. Nicola Calandrini intende raccogliere i frutti di un rinnovamento avviato in tempi non sospetti dell’intera classe dirigente locale.Nell’arco di pochi mesi alcune new entry hanno certamente contribuito a rendere ancora più numeroso il gruppo che in caso di vittoria di Vincenzo Zaccheo, potrebbe rappresentare la vera classe di governo cittadino. Accanto al coordinatore provinciale Nicola Calandrini e al vicecoordinatore regionale Enrico Tiero, spazi e prospettive importanti si aprono per Gianluca Di Cocco (coordinatore a Latina città), come pure per Michele Nasso (coordinatore degli Enti Locali). E parliamo di big con un bacino di consensi personali notevoli, in grado di rappresentare un enorme valore aggiunto per il partito ormai guida della destra italiana.

UNA STRUTTURA COLLAUDATA

Ma durante questo 2022 Calandrini ha puntato a rafforzare le competenze con l’ingresso di figure particolarmente apprezzate. Innesti di qualità, tra cui proprio quello di un ‘tecnico’ di alto livello come Vincenzo Borrelli. Quest’ultimo per svariati anni ha retto quasi da solo l’intero servizio Ambiente del Comune di Latina, dimostrando capacità fuori dal normale. La sensazione è che FdI stia finalmente creando una classe dirigente all’altezza del ruolo di un partito destinato a dominare la scena anche in chiave locale. Di grande impatto la scelta di affidare al noto dirigente sindacale Marco Marini il dipartimento lavoro e crisi aziendali. Sicuramente la sua notevole esperienza abbinata a capacità indiscusse nei rapporti sindacali può rappresentare un valore aggiunto per un partito che necessità di figure di spessore e credibili sul piano locale. Da sempre di destra, con un passato in Alleanza Nazionale, Marco Marini può essere considerato l’uomo in più di Fratelli d’Italia a Latina. Dal forte connotato di destra si possono considerare anche le nomine di Manuel Di Giulio, Gennaro Ciaramella e Rino Polverino. Tra le donne emerge il nome di Roberta Cuseo, molto vicina al vicecoordinatore regionale Enrico Tiero. A lei è stato affidato il dipartimento ‘strategico’ della Marina, sul quale Fratelli d’Italia punta in modo particolare, visto l’enorme consenso su cui può contare proprio in questa area del capoluogo. In pratica un mix di tecnici competenti e di big dal grande appeal in termini di consensi. 

LA PARTITA DEI MINORI

La mini tornata elettorale deciderà chi sarà il sindaco fra Damiano Coletta e Vincenzo Zaccheo, ma in lizza ci sono anche i candidati minori. Antonio Giuseppe Mancino (Sinistra Italiana), Andrea Ambrosetti (Partito Comunista), Sergio Sciaudone, ed Antonio Bottoni sono fuori dai giochi. Quest’ultimo peraltro ha già espresso il suo sostegno a Zaccheo, essendo diventato da pochi mesi un dirigente locale di Fratelli d’Italia, nel ruolo di responsabile del dipartimento provinciale ‘Politiche sociali e difesa dei consumatori’. In corsa per entrare in Consiglio Comunale ci sono: Annalisa Muzio (Fare Latina) e Gianluca Bono (M5S); Nicoletta Zuliani (Azione). I primi due sono a tutti gli effetti consiglieri decaduti, ed hanno deciso nel primo squarcio della consiliatura sospesa di sostenere la maggioranza di Damiano Coletta consentendogli di governare. Bono pur mantenendo salda l’alleanza con Coletta, sarà costretto ad ottenere i voti necessari per conservare il posto di consigliere. Annalisa Muzio dal canto suo ha sostenuto l’opportunità di tornare al voto su tutta la città, facendo leva sui principi di trasparenza e legalità.
La vera outsider potrebbe essere Nicoletta Zuliani di Azione, equidistante dai due principali candidati. Previsioni sui risultati appare difficile farli. Conterà molto il radicamento territoriale ed in particolare nelle borgate periferiche della città, che rappresentano la maggioranza del corpo elettorale chiamato nuovamente alle urne.