Regionali, inizia il conto alla rovescia anche nel pontino. Fratelli d’Italia con le idee chiare. Lega e Forza Italia costrette ad un affannoso inseguimento

La crescita di Fratelli d’Italia e la prospettiva di diventare il primo partito in Italia, nel Lazio e in provincia di Latina, non potranno che avere come conseguenza che la ‘pacificazione’ fra le correnti interne.. 
FdI è la forza trainante della coalizione. Ed occupa quel ruolo che spettava a Forza Italia fino a pochi anni fa. Logico che comincino a delinearsi i rapporti di forza in vista delle prossime elezioni regionali. In questo senso appare evidente come sia cominciata la ‘caccia’ ai Tiero. Enrico è il candidato in pectore con il bacino di consensi più elevato. Si aggira attorno agli 8-10.000 voti in provincia. Ma i ‘rumors’ lo darebbero ancora più in alto. Addirittura non lontano dalle 15.000 preferenze.

LA SCALATA DI TIERO

Enrico Tiero è senza dubbio l’uomo destinato a raccogliere un largo consenso alle prossime regionali nel pontino. Nei giorni scorsi ha avviato una serie di incontri con imprenditori e rappresentanti del tessuto produttivo di Latina per fare un’analisi approfondita delle urgenze del territorio. Il mondo delle imprese nel capoluogo pontino guarda ormai quasi esclusivamente a Fratelli d’Italia. Si assiste da diverso tempo ad un crescente interesse del popolo delle partite Iva alla forza politica trainante del centrodestra. Il partito di Giorgia Meloni appare in procinto di raccogliere l’enorme malcontento per una crisi economica che appare irreversibile. Pandemia e guerra ucraina stanno pesando fortemente sulle difficoltà già croniche delle aziende pontine. Ed oggi il mondo produttivo è deluso da due partiti come FI e Lega, sostanzialmente appiattiti sulle posizioni di un governo in fase calante in termini di consensi. In chiave prettamente politica l’obiettivo posto da FdI in provincia di Latina è diventare ufficialmente la prima forza politica in tutto il territorio pontino. “FdI deve fare la parte del leone -ha dichiarato il vice portavoce regionale Enrico Tiero – Noi abbiamo su tutti i territori una classe dirigente forte e importante che sono convinto saprà farsi valere come già avvenuto in altri comuni. Dobbiamo confermare la nostra leadership a livello provinciale con tutte le conseguenze che ci saranno poi alle prossime elezioni regionali e politiche”. Tiero ha lanciato la sfida a Lega e Forza Italia, convinto di poter strappare più voti rispetto a due forze in evidente difficoltà. 

LEGA E FI IN DIFFICOLTA’

La Lega in primis appare quella con le maggiori incognite. Manca una leadership chiara e inconfondibile. Il partito di Salvini che solo tre anni fa appariva per consensi (anche nel territorio pontino) il vero perno della triplice oggi è una polveriera pronta ad esplodere.
Per le candidature al Consiglio regionale si profila una lotta serrata e senza esclusione di colpi. Il rischio è non riuscire a prendere neanche un eletto in provincia, visto il calo del partito nei sondaggi (12-13% nazionale e 8-9 sul regionale). Il capogruppo in carica Angelo Orlando Tripodi, pur abituato a navigare nei mari in tempesta, rischia di dover affrontare una lunga e insidiosa campagna elettorale. Antonio Di Rocco, Romolo Del Balzo, Gianluca Corradini e soprattutto Giovanna Miele sono in grado di tenere viva una corsa al seggio per nulla scontata. Tra le donne sono comunque in ballo anche i nomi di Sara Norcia e Marilena Sovrani. Dentro Forza Italia i nomi più gettonati sono quelli del segretario provinciale Alessandro Calvi e dell’ex sindaco di Gaeta, Cosmo Mitrano.
Nel ruolo di possibili outsider ci sono Vincenzo Carnevale (vicesindaco di Fondi) e Federico Carnevale (sindaco di Monte San Biagio). Giuseppe Simeone avrebbe fatto sapere di non volersi ricandidare.

I REBUS NEL PD

Sull’altro versante il Pd riproporrà Salvatore La Penna, il cui potere interno va sempre più consolidandosi. La nomina del suo fedelissimo Omar Sarubbo a segretario provinciale ne è la prova più evidente. Più complessa è invece la partita di Enrico Forte, possibile aspirante deputato. Bisognerà capire se quella di Montecitorio sia una semplice suggestione. Se così fosse per Forte non resterebbe che ripresentarsi per un terzo mandato a La Pisana, facendo leva sulla fresca nomina a presidente della commissione Trasporti e Lavori pubblici. Sempre che non decida di rimanere fuori dalla mischia, lanciando un outsider di suo gradimento (Enzo De Amicis, capogruppo consiliare a Latina), per poi magari rispuntare con un assessorato in caso di vittoria dem.
Ma attenzione perché i giochi non sono affatto scontati. Probabile infatti la discesa in campo dell’assessore all’Agricoltura Enrica Onorati, peraltro molto vicina a Salvatore La Penna. Un’accoppiata che potrebbe far saltare il banco.