Zaccheo getta altre ombre sul ballottaggio 2021. Lbc: “Dal centrodestra atto di prepotenza”

Ha il merito di aver lavorato per l’unità del centrodestra, contribuendo a mandare a casa Coletta. Vincenzo Zaccheo non ha risparmiato critiche feroci al sindaco decaduto. “Coletta? Un mistificatore seriale che voleva governare con i voti della destra. Adesso mi auguro che l’inchiesta vada avanti, intanto è andato a casa”. Lo ha dichiarato all’Adnkronos l’ex sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo, all’indomani dalla ‘cacciata’ del primo cittadino Damiano Coletta con le dimissioni di massa presentate dal notaio dai consiglieri di opposizione. “La storia è semplice -ha evidenziato- Vengo candidato nel 2021 a ferragosto da tutta la coalizione del centrodestra, arrivo al 47%, c’è un ballottaggio e stranamente Coletta, che era andato col 34%, vince. Alcuni cittadini si sono accorti che era accaduto qualcosa dentro ai seggi e presentano un ricorso. Tar e Consiglio di Stato affermano che il voto di Latina è stato fortemente inquinato, in maniera sistemica. E’ stato compiuto un ‘atto criminoso’, vero è che mandano a rivotare e io dal 47% ho preso il 61%. Non è finita. Attenzionate tutte le 116 sezioni del ballottaggio, è emerso che 75 sono inquinate. Viene quindi aperta un’inchiesta giudiziaria sia sul primo turno che sul ballottaggio: di fatto Coletta non aveva la maggioranza lo scorso anno e non l’aveva quest’anno. Forza Italia ha dato un sostegno e hanno fatto una maggioranza programmatica che gli ha permesso di reggere un anno”. 

I DEBITI TARGATI COLETTA

Non solo, Zaccheo ha rimarcato il pesante fardello debitorio che grava sul Comune capoluogo. “Durante quel periodo in cui sono stato all’opposizione, ho scoperto che Coletta si è perso 6milioni di euro per la messa in sicurezza delle scuole, che ha fatto distrazioni di risorse, diceva di aver ripianato i debiti ma lascia la città con 65 milioni di debiti. Il commissario prefettizio ha dovuto fare un riequilibrio di bilancio e pagare un debito di 3 milioni circa, di cui 1,2 milioni di euro di interessi. La Corte dei Conti censura 5 anni della gestione di Coletta. Con la mia opposizione ho scosso anche le coscienze di chi, in Forza Italia, stava mantenendo la maggioranza programmatica: vero è che non gli ha poi più dato la fiducia. Ieri siamo andati dal notaio per dimetterci e tornare al voto. Quello che era il sindaco ha oltraggiato in televisione la città, dicendo che era piena di fascisti, di malavita organizzata. In questa città è stata scritta una delle pagine più belle del Novecento e non può essere trattata così. Deve andare a casa anche perché ha creato solo disastri”.

LBC REAGISCE PROVOCANDO

Abbastanza provocatoria la reazione di Latina bene comune alla sfiducia nei confronti del sindaco. Lbc, in particolare, ha voluto rimarcare l’offensività del gesto nei confronti del primo cittadino e delle istituzioni.
“Al sindaco è stata sottratta la possibilità di avere la parola -hanno evidenziato dal movimento civico- il centrodestra crede di averci dato una spallata in quanto forza politica, in realtà l’hanno data ai cittadini”. Soprattutto a Latina bene comune non va giù il fatto di non aver potuto riorganizzare l’amministrazione dopo l’esito del mini voto dello scorso 4 settembre. “È stata bypassata la volontà popolare di chi ha scelto Damiano Coletta sindaco per tre volte -hanno affermato da Lbc- ma soprattutto è stata consegnata la città in mano al quarto commissariamento in dieci anni, e nel momento peggiore della nostra storia recente, quando ci stiamo per approcciare a un inverno durissimo, alla luce dell’inflazione e dell’aumento dei costi -si legge ancora nella nota di Lbc- sia chiaro, l’esercizio della sfiducia è nella piena disponibilità giuridica delle forze consiliari: ma lasciare l’aula chiedendo la sospensione, evitando addirittura un confronto, sottraendosi alle proprie responsabilità, è stato un atto di assoluta prepotenza. È stato come scappar di notte, senza lasciare una spiegazione”. Al movimento di Coletta non resta che riprovarci il prossimo anno. Sempre che sia il loro leader il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra.